Report: Silent Way – 19 Dicembre 2014

 

Il 19 Dicembre 2014 in Via Rastello a Gorizia si è svolta la serata della Silent Way a cui noi di culto abbiamo partecipato come reporter. Andiamo un po più a fondo cercando di piegare cosa è stata questa serata. La Silent Way si divideva in tre parti, durante la prima c’è stato un discorso introduttivo alla serata fatto dagli organizzatori dell’evento, dopodichè si è lasciato spazio alle band coinvolte nell’evento, si è partiti con il coro dei Si diesis, per poi spostarsi verso l’elettronica sperimentale dei Top Banana, la Drum & Base dei MFHz e i Magellano. La terza e conclusiva parte della serata implicava l’ascolto di musica pompata dai dj attraverso i canali wi-fi che collegati alle 500 cuffie trasmettevano ben tre canali di musica ognuno con dei generi a scelta tra alternative/rock/electro (canale rosso), hip hop/rnb/dancehall (canale verde) oppure commercial/dance/360° (canale blu). Quest’ultima parte ha avuto un grande riscontro tra i numerosi ragazzi presenti all’evento che ballavano e si divertivano grazie alla musica che sentivano direttamente nelle loro orecchie. In generale questo evento è stato un buon successo con un’ottima affluenza di pubblico e che punta a crescere ancora forte dell’idea vincente.
Come già detto noi di culto eravamo la e siamo riusciti ad intervistare qualche organizzatore e diverse band che si sono esibite, ecco dunque le interviste con le parole cariche di aspettative e di soddisfazione sull’evento.

Organizzatori

LUCA MIRAI

CultoUnderground: Com’è stato organizzare questo evento?

Luca Mirai: E’ stata sicuramente un’esperienza interessante, è sempre molto energico sentirsi coinvolti e coinvolgere un po’ diverse realtà e sentirne l’entusiasmo! D’altra parte però i tempi sono stati brevissimi, meno di un mese per realizzare il tutto. Sarà una grande soddisfazione comunque, lo è stata l’anno scorso che era molto più contenuta e lo sarà di sicuro quest’anno, ci aspettiamo gente e partecipazione.

CultoUnderground: Quali sono le aspettative per il futuro di questo genere di eventi?

Luca Mirai: Le aspettative ce le siamo date forse ancora prima di iniziare. Riutilizzare questo come un format dove portare cultura, musica indipendente e musica un po’ commerciale in vie alternative, come può essere in questo caso da una parte utilizzando diversi locali normalmente non affittati e dall’altra la parte tecnologica, le cuffie wi-fi i dj e i concerti.

Culto Underground: L’amministrazione ha apprezzato questi vostri sforzi per la realizzazione di quest’evento?

Luca Mirai: Sì, non solo, diciamo che in parte è partito tutto da una richiesta dell’assessorato alle politiche giovanili e dell’assessore Stefano Ceretta, di creare qualcosa di innovativo per la fine dell’anno; in collaborazione con il punto giovani e le università. Noi eravamo sicuri di aver svolto un buon lavoro l’anno passato e quando ci hanno confermato i fondi per questa volta siamo rimasti davvero soddisfatti.

Culto Underground: Un ultima domanda: È stata anche occasione di unire diverse realtà, come si diceva prima, la via che pensate di percorrere in futuro prevede ancora questo genere di eventi con più entità collaboranti?

Luca Mirai: Collaborare con più entità è fondamentale per poter crescere. Il crescere non si focalizza nella Silent Way, ma Silent Way è la base di partenza per iniziare questa collaborazione con queste associazioni, per lavorare assieme tutto l’anno su diversi eventi, per creare una tavola rotonda di associazioni per poter collaborare e aiutarsi l’un l’altro anche con gli eventi già in cantiere dei singoli partecipanti. Il nostro obbiettivo è quello di avere questo tipo di organizzazione coinvolgendo le associazioni, Silent Way è nata in corsa, dopo una settimana dall’Ok per l’evento avevamo già in mente varie idee e come realizzarla, il prossimo vorremmo proprio che nascesse dalla giovane cittadinanza di Gorizia, in particolare la realtà universitaria con cui stiamo già collaborando.

DANIEL BAISSERO

Culto underground: Daniel, tu sei uno dei giovani che ha partecipato all’organizzazione di quest’evento, come è stato far parte del lato organizzativo?

Daniel: Tutto è partito da un’idea mia e di alcuni ragazzi del punto giovani, mi sono reso conto che il punto giovani dal punto di vista cittadino poteva essere un’ottima piattaforma collaborativa per tutte le associazioni giovanili e studentesche presenti a Gorizia. Il problema qua a Gorizia è quello della mancanza di collaborazione tra le associazioni, le università e i giovani. Si potrebbe fare molto, anche perchè di studenti c’è ne sono molti e da diverse università. Quindi ho parlato con i responsabili del punto giovani proponendo di realizzare una tavola rotonda che coinvolgesse tutte queste associazioni, e la serata di Silent Way, collaborando tutti assieme col patrocinio del comune. Abbiamo provato, ed è venuta bene grazie appunto al fatto che ogni associazione ha portato qualcosa di suo personale: Argo l’associazione degli studenti della facoltà di architettura di Trieste ha allestito, i ragazzi del Dams hanno portato l’acrobata, hanno allestito le luci. Quindi collaborando siamo riusciti a creare l’evento.

Culto Underground: Rispetto all’anno scorso l’evento è molto più ampio come ci ha detto anche Luca Mirai. Cosa ti aspetti stasera?

Daniel: Dai dati di facebook ci sono più di 400 confermati, il boom di presenti sarà per la silent disco che ha attirato molto. Che è una novità per Gorizia e che è aperta a tutta la cittadinanza locale, sia universitari che non. Ci sarà posto per tutti grazie all’affitto degli edifici. Abbiamo più o meno 500 cuffie a disposizione, dotate di ottime caratteristiche tecniche e utilizzabili tramite Wi-fi. Le cuffie prevedono la presenza di tre canali d’ascolto tra cui poter scegliere. Vorrei specificare che Silent Way non è una grezza festa, ma un’evento culturale rappresentato dalle letture dell’associazione di Assid, l’esibizione del coro di SiDiesis, abbiamo diverse band live, ed è quindi un modo per scoprire le varie associazioni studentesche.
Adesso parlando un attimo di eventi e punto giovani, vorrei dire che ci piacerebbe realizzarne di più di momenti come questo nel corso dell’anno, anche uno al mese volendo per rendere la città più viva e permettere agli studenti di partecipare e dimostrare le proprie capacità.

Continua con le interviste alle band, sulla pagina successiva

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari