Recensione: Vials of Wrath – Seeking Refuge

seeking refuge cover

 

Cari amici di Culto,
oggi non ho potuto esimermi dal recensire per voi “Seeking Refuge”, il full-lenght dei Vials of Wrath di cui vi avevo accennato nella scorsa recensione!!

La band

Per chi non avesse letto il mio precedente lavoro, ripresento a grandi linee questa band: originari del North Carolina, e formatisi nel 2011, i Vials of Wrath sono una band cristiana che viaggia tra il black, l’ambient e il death. Sarebbe più corretto parlare di one-man band, visto che l’unico componente, vocalist e curatore di tutti gli strumenti, è Dempsey Mills. Comunque potete rileggere Qui!

Seeking Refuge

“Seeking Refuge”, album del 2013, ha in sé sonorità fortemente black, riconducibili anche alla scuola tedesca, e faccio particolare riferimento ai Nargaroth.
Il lavoro si apre con una perla di rara preziosità: “A greater Calling”. Questo pezzo, dopo una introduzione strumentale degna di nota, ci introduce in uno scenario black accompagnato da scream e da atmosfere invernali. Tratti black anche per il brano dall’altisonante titolo “To walk upon the heights”, “Camminare sopra le altezze”. Tratti black, invero, con leggere sfumature ambient, che rendono il tutto abbastanza suggestivo.
Breve ma intenso il pezzo strumentale “ Contemplating Creation”, che ci accompagna per mano in uno scenario illuminato da un raggio di luce e in cui, dovunque ci voltiamo, possiamo contemplare, in ogni angolo, la bellezza della Craezione e l’operato maestoso e amorevole del suo Craetore.
In “The beginning of sorrows” si riconoscono forti echi derivanti dai Nargaroth..l’influenza della band tedesca esplode in tutta la sua potenza e suggestività, dando vita ad un pezzo veramente coinvolgente.
Il brano dal titolo dai richiami biblici “Sackloth and Ashes”, che si riferisce al vestire di sacco e a cospargersi il capo di cenere, è anch’esso strumentale e molto mesto, e quello che illustra è uno scenario che invita alla riflessione.
L’album si chiude con “Alone in the wilderness”, che ci regala suggestivi echi ambient uniti ad un evocativo scream.

 

Black Princess

Sono BlackPrincess..laureata in Filosofia e attualmente in attesa di entrare al dottorato..appassionata di Medioevo e di Filosofia (ovviamente), sono cattolica e amo molto approfondire gli argomenti legati alla mia fede. Non amo il cinema, ma apprezzo molto i musical, specialmente apprezzo "Il fantasma dell'opera".
Amante del metal, soprattutto il filone unblack (musicalità black ma testi cristiani), collaboro con le recensioni per il sito Whitemetal.it
Sorella di Nemo, sono stata da lui reclutata per questo blog e sono felice di collaborarvi sebbene lui smorzi sempre la mia vena creativa!!